Programma


Programma della XXI settimana biblica

La partecipazione alle conferenze della Settimana Biblica è libera, tuttavia si richiede un contributo spese di 5,00 €.

Le conferenze iniziano alle ore 21:00 in Sala Manzoni, mentre gli Atelier iniziano alle 19:30 nei locali della curia vescovile (per la sola partecipazione ai Laboratori è richiesta la registrazione).

 


Lunedì 23 settembre

Gn 1. In principio
La parola di Dio è evento creatore, che separa gli elementi e crea l’ordine necessario allo sviluppo della vita. La vita prolifera attraverso successive separazioni degli esseri viventi secondo le loro specie, fino a culminare con la creazione dell’uomo e della donna, a immagine di Dio nella loro distinzione e relazione. Ciò che è al principio si trova anche al culmine della storia della salvezza, dove la Parola stessa si fa uomo e compie questo disegno divino di comunione ed amore.
Laila Lucci – Davide Arcangeli


Martedì 24 settembre

Gn 2. L’uomo e la donna secondo Dio
Il racconto non sacerdotale della creazione pone l’uomo nel contesto del giardino paradisiaco dell’Eden, in qualità di custode e coltivatore. Egli dà il nome agli esseri viventi, partecipando della stessa qualità creatrice della Parola di Dio, ma si sente solo, senza un aiuto che gli stesse davanti. La donna dunque si rivela come il pieno compimento dell’uomo. Il disegno dell’amore che Dio ha plasmato chiede un abbandono del nido originario e una nuova unità, che ha nella carne dell’uomo il suo sacramento.
Guido Benzi


Mercoledì 25 settembre

Gn 3. Il peccato delle origini
La storia biblica delle origini rielabora antiche mitologie per approfondire la questione del male morale e del peccato. Il serpente è cifra del mistero dell’origine del male, interpretato come una seduzione mimetica che rompe la comunione con Dio, a cui l’uomo ha dato ascolto. Una più ampia interpretazione delle conseguenze di tale seduzione è presente nella lettera ai Romani di San Paolo apostolo.
Vittorio Metalli – Mirko Montaguti


Giovedì 26 settembre

Gn 4. “Dove è tuo fratello?”
La violenza umana scaturita dalla rottura relazionale del peccato in Gn 3 si ripercuote nel rapporto tra fratelli nel c. 4. Accovacciata come una bestia alla porta del cuore, essa sfrutta lo sguardo elettivo di Dio nei confronti di Abele e della sua offerta, per suscitare l’invidia del fratello primogenito Caino. Dio parla a Caino, lo esorta a dominare la bestia e poi lo mette a confronto con la terribile gravità del suo gesto. Infine pone su di lui un segno di misericordia
Bruna Costacurta

Conclusioni a cura del vescovo:
S.E. Francesco Lambiasi.


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